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Strada dei vini e dei sapori - Colline di Scandiano e Canossa
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Le vie del Sale

 

Le vie del Sale


Per molti secoli l’Appennino Emiliano si è connotato per la presenza di diversi sentieri, vere e proprie vie del commercio, che mettevano in comunicazione la Pianura Padana con i porti del Mar Ligure e del Mar Tirreno.

 

Queste strade potevano in parte variare di anno in anno a seconda delle esigenze del momento quali la neve, il gelo, la presenza di briganti o predatori, ecc.

Le merci oggetto del commercio erano principalmente lana e armi, verso il mare e nel percorso inverso il sale, allora prezioso per la conservazione degli alimenti nel lungo periodo, quali i formaggi, gli insaccati, la carne, ecc. che richiedevano elevate quantità di questo prezioso elemento.

 

Il sale era anche necessario per diverse attività artigianali quali la concia delle pelli e la tintura. Mettendo in comunicazione la Pianura Padana con la Liguria si permetteva il commercio di questo materiale prezioso, che era di difficoltoso reperimento nelle regioni del Settentrione, lontane dal mare.

Il trasporto avveniva su terreni accidentati, spesso a dorso di mulo poiché le strette e disagevoli mulattiere che si inerpicavano sui pendii e nelle valli non permettevano il passaggio di carri.

 

I principali percorsi che giungevano in Garfagnana e in Lunigiana transitavano per i Passi del Lagastrello, di Pradarena, del "Centocrucis" (passo dell’Ospedalaccio). Gli antichi mestieri dei boscaioli, dei carbonai, di pastori, di “cavallari” e dei contadini, con il proprio fare quotidiano hanno alimentato un paesaggio caratteristico ed unico. Oggi le vie del sale sono ancora visibili sul territorio e sono divenute mete per escursioni e trekking, in ambienti integri e di grande valore naturalistico.

Strada dei Vini e dei Sapori - Colline di Scandiano e Canossa - info@stradaviniesapori.re.it