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Il parco Nazionale dell’Appenino Tosco-Emiliano

 

Il parco Nazionale dell’Appenino Tosco-Emiliano

Tra bellissimi paesaggi e natura incontaminata.

Lungo sentieri per escursionisti, facili percorsi o piacevoli soste per un pic-nic con la famiglia.

 


I crinali boscosi che separano la Toscana dall'Emilia regalano a un ambiente di vera montagna.

Le vette dell'Alpe di Succiso, del Monte Prado e del Monte Cusna superano i 2000 metri, le foreste lasciano il posto alle rocce, ai laghi e alle praterie d'alta quota. Più in basso, sul versante emiliano, l'inconfondibile Pietra di Bismantova domina il paesaggio con le sue pareti verticali.

Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano vanta una straordinaria ricchezza di ambienti, dalle praterie alle brughiere a mirtillo alle vette più impervie. Laghi, cascate, specchi d'acqua, pareti rocciose si stagliano a picco su piccoli torrenti. Animali come il lupo, il muflone, il capriolo, l’aquila reale noché rarità botaniche, fanno di queste zone veri e propri giardini botanici..

 

LA PIETRA DI BISMANTOVA – CASTELNOVO NE' MONTI

La Pietra di Bismantova è un vero e proprio monumento naturale che, nei secoli, ha stupito viandanti e pellegrini. Persino Dante ne fu colpito e nel IV Canto del Purgatorio citò la cima a strapiombo con un'eloquente citazione << qui convien ch'uom voli>>. La Pietra di Bismantova è una curiosità morfologica, una bastione roccioso isolato, con pareti a strapiombo ed un piccolo altopiano sulla sommità. Essa è oggetto di culto dell'alpinismo e dell'arrampicata sportiva ed è infatti possibile praticare queste due discipline. Offre anche splendidi paesaggi all'escursionista, con più percorsi per raggiungere il pianoro, da cui si gode un panorama vastissimo su tutto l'Appennino Reggiano e Modenese.

Ai piedi della Pietra sorge Castelnovo ne' Monti che è da secoli il più importante centro delle attività economiche nella montagna reggiana, grazie alla posizione centrale tra le vie di comunicazione che congiungono la pianura alla Toscana e ai territorio montani delle province di Parma e Modena. 

Qui è possibile pernottare e mangiare piatti della tradizione montanara presso l'Albergo Ristorante Miramonti: nell'ampia sala ristorante, particolarmente adatta a ricevimenti nuziali, la famiglia propone le migliori specialità della cucina tipica emiliana, e montanara in particolare, con prodotti locali e di stagione, tutti lavorati e preparati in casa, con ricette tradizionali. Una maestria, in cucina e nella gestione dell'albergo, con ben 32 camere dotate di tutti i maggiori comfort, affinata in più di 100 anni di impegno della famiglia. (Orari: 7.30 – 23.00).

Per acquistare prodotti da forno montanari ci si reca al Forno Pasticceria Simonazzi, che di padre in figlio, da tre generazioni, è sempre garanzia di bontà del pane di montagna.

La lavorazione accurata ed artigianale offre un'ampia gamma di tipi di pane, per ogni gusto e necessità alimentare. I prodotti da forno comprendono focacce, pizze, gnocchini, erbazzone, oltre alla pasticceria con dolci per ogni occasione, torte nuziali, pasticcini mignon....

 

L'Azienda Agricola Demetra, immersa in un paesaggio incontaminato, dalle suggestive policromie in continuo divenire, è fondata su una sana tradizione contadina che rispetta i tempi della natura, con concimazione organica e senza l'utilizzo di sostanze chimiche di sintesi. Si occupa della coltivazione di cereali destinati alla produzione di farina per polenta, dolci e pane, oltre alla frutta ed ortaggi. Nel punto vendita potrete trovare farina di mais, di grano tenero, integrale, tipo 0, grano saraceno, orzo, farro, biscotti, pasta, fagioli secchi, camomilla, frutta e verdura di stagione. (Orari: Lunedì 9-13 / venerdì 16-19 / sabato 9-13 / 16-19).

 

 

COMUNE DI BUSANA

Da Castelnovo ne' Monti si può proseguire verso il Passo del Cerreto e l'Alpe di Succiso, attraversando caratteristici borghi come Cervarezza, nota per le fonti termali, Busana e Collagna.

Nel territorio del Comune di Busana, in particolare a Cervarezza Terme, citata per la prima volta come Cervaricia in un documento del 1106, si può visitare e fare acquisti presso l'Antica Acetaia Il Vascello del Monsignore, produttrice dell'Aceto Balsamico il Principe Nero, detto anche Stravecchio Tradizionale di Cervarezza Terme, e aceti di vino semplici, oppure aromatizzati per infusione con erbe officinali, miele, petali di rosa. Gli aceti del Vascello del Monsignore sono preparati esclusivamente con uve reggiane, da agricoltura biologica, senza aggiunta di coloranti, conservanti o caramello e aromi chimici, quindi creati ed invecchiati seguendo fedelmente antiche ricette di famiglia risalenti al settecento, a misura per grandi palati. (Orari: dal 01/07 al 15/09 martedì e venerdì mattina 9.30 alle 13.00, sabato e domenica su appuntamento).

E' possibile anche acquistare prodotti da forno della tradizione montanara, come le crescentine, presso Il Piccolo Forno del Borgo, che realizza solo ed esclusivamente prodotti fatti a mano. E' un piccolo forno a conduzione famigliare, che custodisce le ricette della “nonna”, per riscoprire tutti i sapori e i profumi di un tempo, ormai dimenticati. I prodotti tipici sono il fiore all'occhiello e sono tutti prodotti manualmente secondo l'antica tradizione e con materie prime del comprensorio del Parco Tosco Emiliano. (Orari: venerdì e sabato dalle 8.00 alle 13.00 e su appuntamento).

Il Ristorante Lanterna del Parco punto di ristoro con cucina tipica emiliana. Si organizzano: cene aziendali cene sportive, rinfreschi per feste e ricorrenze varie con menù a richiesta. E' convenzionato con il parco di Cerwood, grande attrazione per grandi e piccini, raggiungibile in pochi minuti.

Cervarezza ospita un centro termale per cure idorterapiche, il Parco Nazionale delle Fonti di S. Lucia, da cui sgorga l'acqua minerale del Monte Ventasso.

Nelle vicinanze del paese si trova il Parco Avventura Cerwood: tra faggi secolari, in un bellissimo scenario, si potranno trascorrere alcune ore di emozioni e divertimento... da un albero all'altro!

In corrispondenza del Parco di Cerwood possiamo trovare anche Paintball Sportwood, l'impianto da paintball più grande della provincia, unico in Emilia Romagna a disporre di un campo da Woodsball.

Particolarità di Cervarezza è la lavorazione del sughero per la produzione di tappi. Secondo le testimonianze e i documenti raccolti, questa antica lavorazione si perde nella notte dei tempi. La scorza del sughero arrivò a Cervarezza e venne lavorata a mano nelle case e nelle cantine, da tutti i componenti delle famiglie, per ottenere i primi rudimentali turaccioli. E' possibile ripercorrere la storia di questa singolare tradizione visitando il locale “Museo del Sughero”.

A Busana si è certi dell'esistenza di una cappella, dedicata a S. Veneziano, eretta poco prima dell'anno 1000. In seguito tale cappella venne inserita tra i beni che i Marchesi di Canossa, avi di Matilde, ebbero nell'anno 1070 dal Vescovo di Reggio. I Canossa intuirono l'importanza strategica del luogo e fecero costruire il Castello di Busana, posizionandolo su una roccia a sud del paese dominante l'intera area. Dopo il periodo Napoleonico il castello iniziò una lenta e inesorabile fine, prima per opera dell'uomo, poi per lo scorrere del tempo ed infine per un terribili sisma che, nel 1920, lo demolì quasi completamente. Al suo posto venne costruita la Chiesa di S. Veneziano.

 

 

COMUNE DI COLLAGNA

Nel territorio del Comune di Collagna, feudo della famiglia ferrarese dei Brusanti, il cui componente più noto, Paolo, governatore di Sassuolo e capitano delle guardie ducali, fu immortalato da Alessandro Tassoni nella sua celebre opera “La secchia rapita”, si possono acquistare prodotti tipici, e non solo, presso l'azienda Triglia Srl. Tutti i prodotti sono caratterizzati da una cura estrema per la qualità delle materie prima e delle lavorazioni manuali. Con le mani danno corpo alle loro produzione: mani esperte che piegano, modellano, sentono spessori e consistenze, mani che tagliano, che rifilano, che sentono cotture, per portare sulle tavole un piatto di alta gastronomia, realizzato artigianalmente in modo impeccabile. (Orari: lunedì-venerdì 8-12 / 14-17).

Sebbene il terremoto del 1920 abbia spazzato via buona parte del patrimonio artistico locale, è possibile rinvenire tracce della Collagna Medioevale nei vicoli e nelle strada poste a valle del vecchio tracciato della Strada Statale 63, che ancora oggi attraversa il paese. Di particolare interesse è la corte dei Pallai, costruita dalla famiglia fiorentina dei Caneri, fuggiti dalla città gigliata dopo il fallito attentato a Lorenzo de Medici. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Bartolomeo, ricostruita dopo il 1920, rimane una delle più suggestive dell'alto Appennino Reggiano. 

Di notevole importanza è la frazione di Cerreto Laghi, dove parte il percorso natura n 7, che consente la visita a tutti i laghi cerretani. Dista dal capoluogo 15 km. In questo percorso è possibile osservare, accanto alla vegetazione tipica di uno specchio lacustre, quella delle torbiere a diversi stadi di evoluzione. Questo sistema è tra le principali zone umide di torbiera del Parco Nazionale e i laghi sono tutti di origine glaciale (tranne il Pranda), nati dall'erosione del ghiacciaio che si trovava sul monte La Nuda (m.s.l.m 1895).

 


 

COMUNE DI RAMISETO

Sempre da Castelnovo ne' Monti, in direzione ovest sulla strada per il Passo del Lagastrello, si incontrano il paese di Ramiseto e il monte Ventasso, la cui cima è facilmente raggiungibile mediante il sentiero del Lago Calamone.

Nel territorio del Comune di Ramiseto, anticamente detto Ramacetum, centro di quella che fin dall'epoca matildica viene detta Valle dei Cavalieri, si può visitare e fare acquisti di prodotti caseari presso il Caseificio Sociale del Parco. Il caseificio produce il Parmigiano Reggiano raccogliendo il latte di aziende agricole situate sulle montagne. Il territorio incontaminato, le erbe e i fiori di montagna di cui si nutrono le mucche libere al pascolo, danno un latte fresco, genuino e ricco di aromi, che dona al formaggio il gusto del vero Parmigiano Reggiano di montagna. (Orari: 9-13 / 15.18)

Il capoluogo è soprattutto composto da edifici moderni che si affacciano lungo la strada che risale l'Alta val d'Enza e da qualche antico caseggiato nell'estremità occidentale dell'abitato. La chiesa, che sovrasta l'abitato, è dedicata ai Santi Cipriano e Giustina. Esistente fin dal 1256, venne completamente ricostruita nel 1827. Da notare anche il Borgo Vecchio, in ottimo stato di conservazione, le quattordici stazioni della Via Crucis, scolpite sul lastre di pietra e disposte lungo la vecchia strada selciata che dal Cerreto sale alla parrocchiale, e il monumento al Cavallo del Ventasso, costituito da tre figure equine scolpite su monoliti di arenaria.

La vetta del Monte Ventasso, con i suoi 1727 metri sul livello del mare, è situata nel comune di Ramiseto. Con la sua forma piramidale, il monte segna lo spartiacque fra i bacini del fiume Enza e del fiume Secchia. Ogni anno, nel periodo estivo, si svolge l'Ecomaratona del Ventasso, su un percorso ad anello lungo le pendici del monte.

Il lago Calamone, di origine glaciale, è uno dei più belli tra i laghi reggiani, si trova nei pressi della stazione sciistica di Ventasso Laghi. Questa piccola e raccolta località turistica vanta una posizione invidiabile in un luogo di grande interesse naturalistico sapientemente salvaguardato. Tutto intorno si estendono fitti boschi di faggi.

Il gruppo montuoso dell'Alpe di Succiso si presenta come il più integro e centrale del Parco nazionale, sia come posizione geografica che per importanza in una scala di parametri naturalistici e ambientali: nessuna strada o altra infrastruttura invasiva vi penetra, le mulattiere storiche sono preservate, i due rifugi sono piuttosto recenti ma ben inseriti.

A Succiso, a partire dal 1990, è nata la Cooperativa di Comunità "Valle dei Cavalieri", costituita da una bottega di alimentari, un bar, una sala convegni, un agriturismo con venti posti letto, un ristorante, il gruppo "hanno per scuola l'Alpe", che organizza camminate, un Centro Benessere, locale spogliatoio per le Attività Outdoor ed un Campo Polivalente per le attività sportive in sintetico. La Cooperativa è stata voluta dagli abitanti di un piccolo paese, per mantenerlo vivo, e oggi è una vera comunità. L' associazione da parte delle persone è volontaria e la proprietà è comune. Ognuno svolge dei ruoli ben precisi, che vanno dal portare i bambini a scuola, a passare in farmacia per acquistare le medicine ordinate dal medico, dal fare spesa per la bottega al fare la guida per le escursioni. Tutti i paesani sono coinvolti nella gestione della Cooperativa , che vanta anche un allevamento allo stato semi brado di oltre 200 pecore, il cui latte viene trasformato in ottimo pecorino, all'interno del loro caseificio.

Il territorio è anche luogo naturale per le molteplici attività sportive proposte, che spaziano dall'Escursionismo estivo ed invernale con le ciaspole, allo Scialpinismo, alla Mountain Bike ed allo Sci di Fondo, dalla Pesca in torrente all'Equitazione.
La struttura mette a disposizione dieci box per cavalli al coperto e un recinto esterno; noleggio di mountain bike, di ciaspole e attrezzi per nordic walking.

Qualità e cura sono gli ingredienti della produzione, di Azienda Agricola e Ristorazione.

Il ristorante propone “Menù a Kilometro Zero”, garantendo qualità e freschezza e recuperando e valorizzando il patrimonio agro-alimentare e gastronomico del Parco Nazionale. (Orari: 07-22)

 


 

COMUNE DI CARPINETI

Carpineti sorge ai piedi del Monte Antognano, il cui Prato di Carpineto è nominato sin dal 957. La parte più antica del paese conserva alcuni edifici di architettura antica, come l'edificio del municipio, che sorge a fianco di una caratteristica piazzetta dedicata a Matilde di Canossa.

Nel territorio comunale si trovano numerosi borghi, chiese e case torri di origine altomedievale, costruiti nella caratteristica pietra arenaria locale.

Nel territorio del Comune di Carpineti è da notare il Castello Romanico, tuttora esistente, posto sul crinale Fosola-Valestra. Non è nota con certezza la data della costruzione, ma fu per certo proprietà della Contessa Matilde. Al suo interno ebbe luogo il “Convegno di Carpineti”, del 1092, durante il quale ecclesiastici ed alleati di Matilde discussero le proposte di pace di Enrico IV

A Carpineti si trova l'Azienda Agriapistica La Natura, a conduzione famigliare, che ha deciso di fare della sua passione il proprio lavoro. L'azienda produce e vende diversi tipi di marmellate, sciroppati, succhi di frutta concentrati, liquori, grappe e tanti altri prodotti rigorosamente biologici tutti derivati da ricette tradizionali ma moderne. Specialità dell’azienda è il miele, ottenuto portando le varie arnie in località diverse, fuori dai confini aziendali, lontano da fonti inquinanti, e la propoli, che, come noto, è dotata di effetti antisettici in grado di contrastare efficacemente le aggressioni da parte di batteri e virus soprattutto durante la stagione fredda. (Orari: 9:00-17:30).

Marola, una frazione del Comune di Carpineti, è una delle località più note dell'Appennino Reggiano, per la presenza di una storica abbazia benedettina, costruita all'epoca di Matilde di Canossa. La chiesa e il convento avevano ricevuto dotazioni terriere dalla contessa e gli eremiti erano in numero tale da costituire una comunità religiosa prospera e autorevole. Rapidamente il monastero di Marola si consolidò acquisendo altre proprietà fondiarie su un’area assai estesa, anche al di fuori della montagna. La struttura muraria della chiesa fu soggetta nei secoli a radicali ristrutturazioni che ne mutarono completamente l’aspetto originario. Nel 1754 l’ennesima ristrutturazione aveva ridotto la chiesa a una sola navata a croce latina. Solo nel 1955 venne avviato un processo di restauro e ricostruzione che ha ripristinato il complesso nella sua struttura primitiva.

 

 

 

 

 

 

 

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